Il Transgenderismo e la Religione

Quest’articolo è piuttosto lungo. E’ pressapoco la traduzione di ciò che potete trovare su Wikipedia inglese alla pagina corrispondente.

Si intende qui transgenderismo come termine-ombrello per tutte quelle identità in cui il genere o l’espressione di genere non corrispondono al sesso assegnato alla nascita.

Il Transgenderismo e la Religione

La relazione tra transgenderismo e religione varia molto nelle diverse parti del mondo. Le religioni vanno dal condannare qualsiasi comportamento di “genere discordante” (dal sesso biologico), all’onorare le persone transgender come capi religiosi. Le vedute variano considerevolmente persino all’interno di una stessa religione.

Religioni Abramiche

Le religioni abramiche hanno storie della creazione in cui Dio crea le persone, “maschio e femmina”. Questo viene a volte interpretato come un comando divino contro le persone di genere discordante.  La Torah contiene specifiche proibizioni sul travestitismo e il danneggiamento dei genitali.

v Ebraismo

Il termine saris, generalmente tradotto come “eunuco”, appare 45 volte nel Tanakh. Si riferisce spesso a una persona fidata ma di genere discordante a cui era delegata autorità da una persona potente. Non è chiaro se il più di questi fosse effettivamente castrato. In Isaia 56 Dio promette agli eunuchi che onorano il sabato e rimane fermo nel suo impegno di costruire un monumento particolarmente bello per loro in cielo, per ripagarli della loro impossibilità di avere figli.

Alcuni Ortodossi affermano che il sesso/genere è un’innata ed eterna categoria e citano versi dal Libro della Genesi a proposito di Adamo ed Eva e la creazione del maschio e della femmina. Ci sono, nondimeno, autorità Ortodosse che riconoscono la necessità medica della riassegnazione sessuale così come l’efficacia dell’intervento di riassegnazione di sesso (SRS) nel cambiare la designazione del sesso alachico.

L’Ebraismo Conservativo ha vedute contrastanti sulle persone transgender. Nel 2003, il CJLS (Comitato sulla Legge e gli Standard Ebraici) ha approvato una decisione rabbinica che concluse che l’intervento di riassegnazione (SRS) di sesso può essere permesso come trattamento della disforia di genere, e che lo status sessuale di una persona transgender sotto la legge Ebraica è cambiato dall’SRS. Non ci sono ancora stati rabbini o studenti rabbinici affiliati con l’Ebraismo Conservativo.

L’Ebraismo Riformato ha recentemente espresso vedute positive sulle persone transessuali. La Commissione sull’Azione Sociale ha approvato una delibera nel 2003 per incoraggiare l’inclusione e l’accettazione delle persone transgender. Quello stesso anno, il primo studente transgender (ftM) è stato ammesso alla scuola rabbinica all’Hebrew Union College. David Saperstein del Religious Action Center ha richiesto un decreto antidiscriminazione per l’impiego.

Numerosi gruppi Ebrei non-confessionali forniscono risorse per le persone transgender. Hillel International ha pubblicato una guida di risorse LGBTQ nel 2007. Jewish Mosaic ha pubblicato interpretazioni dei testi Ebrei che affermano le identità transgender.

v Cristianesimo

Il Nuovo Testamento è più ambiguo sulle identità di genere discordante rispetto al Vecchio Testamento. Gli eunuchi sono indicati come candidati accettabili per l’evangelizzazione e il battesimo, come dimostrato in una storia sulla conversione di un eunuco Etiope. Ad un certo punto, rispondendo a delle domande sul matrimonio e il divorzio, Gesù dice che “ci sono eunuchi che sono così dalla nascita, e ci sono eunuchi che sono stati resi tali da altri, e ci sono eunuchi che hanno reso sé stessi eunuchi per il regno dei cieli.” C’è stata discussione sul significato della scelta di un eunuco Etiope per essere la prima conversione di un gentile al Cristianesimo: l’inclusione di un eunuco, rappresentante una minoranza sessuale, simile ad alcune incluse sotto l’odierna categoria transgender, nel contesto dell’epoca.

Un documento del 2000 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede Cattolica conclude che le procedure di “cambio di sesso” non cambiano il genere di una persona agli occhi della Chiesa. “Il punto chiave”, dice il documento citato,”è che l’operazione chirurgica transessuale è così superficiale ed esterna che non cambia la personalità. Se la persona era un maschio, rimane un maschio. Se era una femmina, rimane una femmina.”

Le confessioni cristiane moderne variano nelle loro vedute. L’Associazione Unitaria Universalista è stata la prima confessione ad accettare le persone transgender come membri a pieno diritto con l’idoneità a diventare membri del clero, e la prima ad aprire un ufficio per Bisessuali, Omosessuali, Lesbiche e Transgender. Il Sinodo Generale della Chiesa Unita di Cristo ha richiesto la piena inclusione delle persone transgender nel 2003. Nel 2008, il Consiglio Giudiziario della Chiesa Metodista Unita ha deliberato che il pastore transgender Drew Phoenix poteva mantenere il suo incarico. Alla Conferenza Generale della CMU lo stesso anno, numerose petizioni che avrebbero proibito il clero alle persone transgender e che volevano aggiungere linguaggio anti-transgender al Libro della Disciplina sono state rigettate. La Chiesa Cattolica non ritiene che l’intervento di riassegnazione sessuale cambi il genere agli occhi di Dio. Al contrario, la Chiesa Anglicana ha ordinato come prete una donna transessuale.

v Islam

Nell’Islam, il termine mukhannathun è usato per descrivere le persone di genere discordante, solitamente le transessuali mtF. Né questo termine né l’equivalente di “eunuco” appaiono nel Corano, ma il termine appare nell’Hadith, i racconti di Maometto, che hanno uno status secondario al testo centrale. Inoltre, all’interno dell’Islam, c’è una tradizione sull’elaborazione e il raffinamento delle dottrine religiose estese durante l’erudizione. Questa dottrina contiene un passaggio sorprendentemente positivo sul transgenderismo dallo studioso e collettore di Hadith An-Nawawi:

Un mukhannathun è colui che possiede nei suoi movimenti, nel suo aspetto e nel suo linguaggio le caratteristiche di una donna. Ce ne sono due tipi; il primo è quello in cui queste caratteristiche sono innate, non le ha indossate da solo, e perciò non c’è colpa né vergogna, fintanto che non commetta alcun atto (illecito) o le sfrutti per denaro (prostituzione ecc.). Il secondo tipo si comporta come una donna per scopi immorali ed egli è il peccatore e biasimevole.

L’Iran esegue più operazioni di cambio di sesso di qualsiasi altra nazione nel mondo eccetto la Tailandia. E’ sancita come una supposta “cura” per l’omosessualità, che è punibile con la morte secondo la legge iraniana. Il governo fornisce persino fino alla metà del costo per coloro che hanno bisogno di assistenza finanziaria e il cambio di sesso è riconosciuto sul certificato di nascita.

Lo status di mukhannathun nell’Islam è stato parzialmente basato sulla loro inabilità di avere del sesso penetrativo con le donne, o per inclinazione o per via di interventi anatomici. Erano ammessi negli harem ma espulsi se mostravano interesse sessuale nelle donne. In alcuni periodi storici (quando vi erano sanzioni contro la discordanza di genere) era richiesta la castrazione, ma alcuni mukhannathun reagivano positivamente invece che negativamente.

Religioni Dharmiche

v Induismo

La religione tradizionale del subcontinente indiano, l’Induismo, ha una identità storicamente robusta e di lunga data per la discordanza di genere che funziona come una sorta di casta. Il termine generale è Hijira ma le diverse regioni con lingue completamente differenti hanno altri termini per casi pressappoco omologhi con dei dettagli che variano, per esempio un’altra casta che funziona nello stesso modo è l’Arvani. Queste caste tipicamente hanno uno status molto basso ed è considerata una tragedia per un bambino finirvi dentro. In alcune parti dell’India queste caste hanno uno status legale speciale col quale i loro membri sono le sole persone nella popolazione che possono prostituirsi legalmente -  e in un certo senso ci si aspetta che si guadagnino da vivere in quel modo.

La filosofia Hindu ha il concetto di un terzo sesso o terzo genere (tritiya-prakriti – letteralmente, “terza natura”). Questa categoria include una vasta gamma di persone con nature maschili e femminili mischiate come le persone transgender, omosessuali, transessuali, bisessuali, intersessuali, e così via. Queste persone non erano considerate completamente maschio o femmina nell’Induismo tradizionale, essendo una combinazione di entrambi. Sono menzionati come terzo sesso per natura (nascita) e non ci si aspettava che si comportassero come uomini o donne ordinari. Spesso avevano proprie associazioni o quartieri, facevano specifici mestieri (come massaggiatori, parrucchieri, fiorai, domestici, ecc.) e gli era generalmente attribuito uno status semidivino. La loro partecipazione in cerimonie religiose, in particolare come danzatori travestiti e devoti di alcuni dei/dee del tempio, è considerata infausta nell’Induismo tradizionale. Alcuni Hindu credono che le persone del terzo sesso abbiano poteri speciali che permettono loro di benedire o maledire gli altri. Comunque, queste credenze non sono sostenute in tutte le divisioni dell’Induismo. Nell’Induismo, la creazione universale è onorata come illimitatamente varia e il riconoscimento di un terzo sesso è semplicemente un ulteriore aspetto di questa visione.

v Buddismo

In generale, i testi Buddisti non distinguono l’attività sessuale omosessuale da quella eterosessuale, entrambe viste come non favorevoli alla crescita spirituale.

Nel Buddismo Tailandese, essere katoey (un termine ombrello che copre pressappoco la gamma di identità che va dal transessualismo mtF all’omosessualità maschile) è visto come parte del karma di una persona. La reazione è una di “pietà” piuttosto che di “colpa”. I katoey sono generalmente visti come aventi poche probabilità di formare relazioni durature con degli uomini, e la spiegazione data al loro karma è che stiano pagando i debiti di un comportamento adultero in delle vite passate. Nel passato hanno distrutto dei matrimoni, e ora sono destinati a non sposarsi mai.

In Tailandia, alle katoey non era permesso di diventare legalmente femmine o sposarsi, fino al 2007 (in seguito al colpo di stato tailandese del 2006) quando le leggi furono cambiate e alle katoey post-op è stato permesso di cambiare il loro genere legale. In pratica, prima di ciò, le katoey spesso sposavano degli Europei e lasciavano la Tailandia.

Nel Buddismo Theravada i monaci prendono i voti di castità, e l’autocontrollo sugli impulsi sessuali è idealizzato come una parte del cammino verso il Nirvana. Negli anni Ottanta, in risposta alla crescente conoscenza della crisi dell’AIDS, alcuni scrittori Buddisti attinsero a degli insegnamenti Buddisti per argomentare che il comportamento omosessuale fosse innaturale e immorale e che dimostrasse una mancanza di autocontrollo. Comunque, altri studiosi Buddisti hanno argomentato che il debito karmico si accumula solo intorno all’immoralità eterosessuale quando le nozioni patriarcali di proprietà del maschio della sessualità femminile vengono distrutte (per esempio, il sesso prematrimoniale è un “furto della verginità” da parte di un uomo al padre della donna). Secondo questa visione, le difficoltà e il dolore delle vite delle persone di genere discordante sono parte di come questo debito è ripagato in vite successive e in quanto tale non comporta alcun debito karmico addizionale.

Scintoismo

I kami shinto associati con l’amore dello stesso sesso e la discordanza di genere includono: le Shirabyoshi, kami femmina o transgender, rappresentate come mezze umana, mezze serpente. Sono connesse ai sacerdoti scintoisti dallo stesso nome, che sono solitamente femmine (o occasionalmente transgender) ed eseguono danze rituali in abiti tradizionali maschili; l’Oyamakui, uno spirito transgender delle montagne che protegge l’operosità e la gravidanza; e Inari, il kami dell’agricoltura e del riso, che è rappresentato come vari generi, essendo le più comuni rappresentazioni una giovane dea femmina del cibo, un vecchio uomo che porta del riso, e un bodhisattva androgino. Inari è inoltre associato con le volpi e i Kitsune, spiriti-volpe ingannatori mutaforme. I kitsune a volte si camuffano da donne, indipendentemente dal loro vero genere, per indurre con l’inganno uomini umani ad avere relazioni sessuali con loro. Era credenza comune nel Giappone medievale che qualsiasi donna incontrata sola, specialmente al tramonto o di notte, potesse essere una volpe.

Confucianesimo

Una questione su cui il Confucianesimo è molto chiaro è l’importanza della devozione filiale accompagnata dall’adorazione degli antenati. Le persone devono rispettare ed obbedire ai loro genitori, sposarsi, e avere bambini che espandano le loro stirpi. Le persone di genere discordante che sono fisicamente capaci di soddisfare questo standard sarebbero generalmente incoraggiate ad entrare in una relazione coniugale, avere bambini, e fare qualcosa di discreto (per esempio avere dei partner omosessuali) in privato, se assolutamente necessario. Il transessualismo non è ovviamente in linea con questo schema.

Religioni Cinesi

Gli eunuchi, persone dal corpo maschile castrate per stare al servizio del re, esistevano in Cina dal 1700 a.C. al 1924 d.C. Questo ruolo sociale aveva una lunga storia, con una comunità continuativa, e un ruolo molto pubblico. Prima di essere castrato ad un eunuco cinese veniva chiesto se avrebbe rimpianto la castrazione e se la risposta era no allora l’operazione aveva luogo. E’ una domanda aperta chi avrebbe risposto così e perché. Lo status storico degli eunuchi cinesi è una curiosa mescolanza di estrema debolezza e grande potere. L’attrattiva del potere e dell’ascendente erano a volte offerti come scuse per la decisione di diventare un eunuco. E’ stato speculato che i monarchi cinesi si fidassero dei loro eunuchi perché l’inabilità di avere bambini li lasciava senza motivazione per volere il potere o la ricchezza. Non è chiaro fino a che punto gli eunuchi fossero transgender o di genere discordante, ma la storia degli eunuchi nella cultura cinese è importante per le sue vedute sulle persone transgender.

Credenze Religiose Africane

Il popolo Akan del Ghana ha un pantheon di dei che include personificazioni di corpi celestiali. Queste personificazioni si manifestano come divinità androgine o transgender, e includono Abrao (Giove), Aku (Mercurio), e Awo (la Luna).

La mitologia del popolo Shona dello Zimbabwe è governata da un dio creatore androgino chiamato Mwari, che occasionalmente si divide in aspetti maschili e femminili separati.

Credenze Aborigene Australiane

La popolazione indigena dell’Australia ha una religioni sciamanica, che include un pantheon di dei. Il dio serpente-arcobaleno Ungud è stato descritto come androgino o transgender. Gli sciamani identificano i loro peni eretti con Ungud, e la sua androginia ispira alcuni a sottoporsi ad una sottoincisione cerimoniale del pene. Angamunggi è un altro dio serpente-arcobaleno transgender, adorato come un “donatore di vita”.

Altri esseri mitologici australiani includono Labarindja, donne selvaggie o “donne demone” dalla pelle blu con i capelli color fumo. Storie su di loro le mostrano completamente disinteressate nell’amore o nel sesso con gli uomini, e qualunque uomo che forzasse la sua attenzione su di loro potrebbe morire, per via della “magia maligna nelle loro vagine”. Sono a volte raffigurate come androgine o intersessuate, avendo sia il pene che la vagina. Questo viene rappresentato nei rituali facendo interpretare la loro parte da degli uomini in abiti femminili.

Credenze delle Isole del Pacifico

Intermediari spirituali di un terzo genere, o di genere discordante, sono spesso trovati in molte culture delle isole del Pacifico, inclusi il Bajasa del popolo Toradja Bare’e di Celebes, il Bantut del popolo Taosug delle Filippine del Sud, e il Bayoguin delle Filippine precristiane. Questi sciamani sono solitamente biologicamente maschi ma mostrano comportamenti e aspetto femminili, e hanno spesso inclinazioni omoerotiche. Le Filippine precristiane avevano una religione politeista, che includeva gli dei transgender o ermafroditi Bathala e Malyari, i cui nomi significano “Uomo e Donna in Uno” e “Il Potente” rispettivamente. Questi dei sono adorati dai Bayagoin.

I Big Nambas di Vanuatu hanno il concetto delle relazioni tra uomini divinamente approvate, con il partner più vecchio chiamato il “dubut”. Questo nome è derivato dalla parola per squalo, riferendosi alla protezione del dio creatore ibrido squalo-umano Qat.

Nel loro pantheon di divinità, i Ngaju Dayak del Borneo adorano Mahatala-Jata, un dio androgino o transgender. La parte maschile di questo dio è Mahatala, che domina il mondo terreno, ed è raffigurato come un bucero che vive al di sopra delle nuvole sulla cima di una montagna; la parte femminile è Jata, che domina il mondo degli Inferi da sotto il mare nella forma di un serpente d’acqua. Queste due manifestazioni sono collegate attraverso un ponte incastonato di gioielli che è visto come un arcobaleno nel mondo fisico. Mahatala-Jata è servito da “balian”, ierodule femmine, e da “basir”, sciamani transgender metaforicamente descritti come “serpenti d’acqua che sono allo stesso tempo buceri”. Simili sciamani transgender, i “manang bali”, possono essere trovati nel popolo Iban Dayak. I Manang Bali si vestono e comportano come donne ed hanno relazioni omoerotiche. Questo li rende sia oggetto di ridicolo sia rispettati come intermediari spirituali. I ragazzi destinati a diventare Manang Bali possono prima sognare di diventare una donna e anche di essere evocati dal dio/dea Menjaya Raja Manang o dalla dea Ini. Menjaya Raja Manang iniziò la sua esistenza come dio maschile, finché la moglie di suo fratello non si ammalò. Questo portò Menjaya a diventare il primo guaritore del mondo, permettendogli di curare sua cognata, ma questo trattamento risultò anche trasformare Menjaya in una donna o in un essere androgino.

Neopaganesimo

Le persone transgender sono quasi sempre le benvenute nelle singole comunità, congreghe, gruppi di studio, e circoli. Molti transgender neopagani erano inizialmente attratti dalle religioni neopagane per via di quest’inclusione.

Comunque, alcuni gruppi neopagani non gradiscono le persone transgender. In alcuni casi, questo è per via dell’enfasi sull’unione di maschio e femmina, e l’esclusione degli individui transgender da tali pratiche. Inoltre, alcuni gruppi separatisti escludono le persone transgender, spesso sulla base che gli individui non-transgender condividono alcune qualità spirituali derivate dal loro sesso genetico o biologico. La Wicca Dianica è un esempio di tali gruppi separatisti.

Mitologia Classica

Il dio protettore di ermafroditi e travestiti è Dioniso, un dio stato in gestazione nella coscia di suo padre Zeus, dopo che sua madre morì sopraffatta dalla vera forma di Zeus.

In aggiunta, gli Dei Nordici erano in grado di cambiare genere a piacere, per esempio Loki, il dio ingannatore, si camuffava frequentemente da donna e diede alla luce un puledro nella forma di una giumenta bianca, dopo un rapporto sessuale con lo stallone Svaðilfœri. La comparazione di un uomo ad una donna incinta era un insulto comune in Scandinavia, e l’implicazione che Loki potesse essere bisessuale era considerata un insulto.

La fertilità umana era un grande aspetto della mitologia egiziana, ed era spesso intrecciata con la fertilità del raccolto fornita dall’inondazione annuale del Nilo. Questa connessione era mostrata nell’iconografia degli dei del Nilo, come Hapy, dio del fiume Nilo, e Wadj-wer, dio del delta del Nilo, che nonostante fossero maschi erano raffigurati con attributi femminili come dei seni cadenti, simboleggianti la fertilità che il fiume fornisce.

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